La Roma sotterranea nasconde tesori di inestimabile valore storico e spirituale. Tra i complessi cimiteriali paleocristiani più importanti e suggestivi della Capitale spiccano le Catacombe di Priscilla, situate lungo l’antica via Salaria.

Conosciute nell’antichità come la «Regina delle Catacombe» per il gran numero di martiri e papi che vi furono sepolti, queste gallerie sotterranee custodiscono un segreto artistico che richiama visitatori e studiosi da tutto il mondo: la prima rappresentazione iconografica di Maria.

Un Viaggio nell’Arte Paleocristiana sulla Via Salaria

Scavate nel tufo tra il II e il V secolo d.C., le Catacombe di Priscilla si estendono per circa 13 chilometri in un labirinto di cunicoli. Il nome deriva probabilmente da Priscilla, una nobildonna romana appartenente alla gens Acilia, che donò il terreno per la sepoltura dei primi cristiani.

Passeggiare oggi in questi cunicoli oscuri e silenziosi significa fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, alle origini del cristianesimo, quando l’arte veniva utilizzata per comunicare messaggi di salvezza e speranza attraverso simboli codificati.

La Più Antica Pittura della Madonna con il Bambino

Il vero gioiello di questo complesso si trova all’interno di una piccola cappella, in una nicchia sulla volta. Qui, un occhio attento può ammirare uno straordinario affresco risalente alla fine del II secolo d.C. (o agli inizi del III).

Questa pittura è universalmente considerata dagli storici dell’arte come la più antica immagine della Madonna attualmente conosciuta.

I dettagli dell’affresco: Maria, Gesù e il Profeta Isaia

L’affresco, pur essendo segnato dal tempo, mostra una scena di profonda tenerezza e significato teologico:

  • La Vergine Maria: È rappresentata seduta, vestita con una tunica a maniche corte e un velo sul capo, in un atteggiamento di cura materna.

  • Il Bambino Gesù: È tenuto in braccio dalla madre, in una posa naturale che anticipa secoli di storia dell’arte sacra.

  • Il Profeta Isaia: Accanto a loro si erge la figura di un uomo, identificato dagli studiosi come il profeta dell’Antico Testamento, Isaia. Egli indossa il pallio e con la mano destra indica una stella dipinta sopra di lui, simbolo della profezia messianica («Una stella spunta da Giacobbe», Numeri 24,17).

«L’affresco delle Catacombe di Priscilla non è solo un capolavoro dell’arte paleocristiana, ma una testimonianza tangibile delle prime devozioni mariane della comunità cristiana di Roma.»

Come visitare le Catacombe di Priscilla

Se sei un appassionato di storia romana, arte o turismo religioso, una visita a questo sito sulla via Salaria è assolutamente imprescindibile. A differenza di luoghi più affollati, queste catacombe offrono un’esperienza intima e carica di spiritualità, permettendoti di trovarti faccia a faccia con le radici stesse dell’iconografia cristiana.