Nel magico mondo del teatro di figura, due termini vengono spesso (ed erroneamente) usati come sinonimi: burattino e marionetta. Sebbene entrambi siano figure inanimate capaci di prendere vita grazie all’abilità umana, la meccanica dietro i loro movimenti è completamente opposta.
Se ti sei mai chiesto quale sia la sostanziale differenza fra burattino e marionetta, la risposta risiede tutta nella direzione del movimento. Vediamo nel dettaglio come distinguerli.
🧤 Cos’è un Burattino? (Il movimento dal basso)
Il burattino è una figura teatrale che viene azionata dal basso.
La struttura classica del burattino è composta da una testa (solitamente di legno, cartapesta o stoffa) e da una veste che funge da vero e proprio «guanto». Il burattinaio infila la propria mano sotto la veste: generalmente il dito indice muove la testa, mentre il pollice e il medio muovono le braccia.
Caratteristiche principali del burattino:
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Movimento: Dal basso verso l’alto.
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Corpo: Non ha quasi mai le gambe (nascoste dalla baracca, il teatrino tipico dei burattini).
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Stile: Recitazione veloce, scattante, spesso comica o legata alla tradizione popolare (come le maschere della Commedia dell’Arte, es. Pulcinella).
🧵 Cos’è una Marionetta? (Il movimento dall’alto)
La marionetta, al contrario, è una figura a figura intera che viene guidata dall’alto.
L’operatore (chiamato marionettista) si posiziona sopra il palcoscenico, tipicamente su un ponte, e muove la figura utilizzando una serie di fili (o fili di metallo) collegati a un comando in legno chiamato «croce» o «bilancino».
Caratteristiche principali della marionetta:
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Movimento: Dall’alto verso il basso.
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Corpo: Ha un corpo completo e snodato, con braccia e gambe ben definite.
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Stile: Movimenti lenti, aggraziati e molto realistici. I repertori classici delle marionette includono opere epiche, fiabe e balletti (es. la celebre Compagnia Carlo Colla e Figli).
🔍 Il paradosso di Pinocchio: Burattino o Marionetta?
Una delle curiosità più cercate online riguarda l’opera di Carlo Collodi: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino.
Se guardiamo alle definizioni tecniche appena viste, Pinocchio è a tutti gli effetti una marionetta! È fatto interamente di legno, ha braccia e gambe snodate e il desiderio di Geppetto era quello di costruirsi «un burattino meraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali». Perché allora Collodi lo chiamò burattino? Perché nella Toscana dell’Ottocento, la parola «burattino» veniva usata nel linguaggio colloquiale come sinonimo generale per indicare qualsiasi fantoccio di legno, comprese le marionette.
In sintesi
Per non sbagliare più, ricorda questa semplice regola d’oro del teatro di figura:
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Il burattinaio si nasconde sotto e infila la mano come in un guanto.
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Il marionettista sta sopra e tira i fili per sfidare la gravità.



